Privacy Officer FEED, 24.03.2017

Questa settimana segnaliamo un solo, interessante, articolo che evidenzia la confusione che esiste, al momento, nelle aziende italiane per quanto attiene al nuovo Regolamento Privacy UE.

Privacy, un’azienda italiana su tre ha le idee confuse (www.federprivacy.t)

Il Regolamento UE 2016/679 sarà operativo tra circa un anno, ma una ricerca mostra che il 32% delle imprese non sa ancora se rientra o no nell’obbligo di nomina del data protection officer, e un’azienda su cinque ha collocato la funzione privacy nell’area IT, con rischi di conflitti d’interesse e sanzioni. A rischio anche l’aspettativa per una norma tecnica sulle figure professionali del settore, che attribuirebbe al DPO molte competenze informatiche, mentre l’art. 37 del nuovo testo richiede che debba essere designato in funzione della conoscenza specialistica della normativa.

 

The following two tabs change content below.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *