Privacy Officer FEED, 17.03.2017

Questa settimana segnaliamo due articoli: un intervento di Giuseppe D’Acquisto, (funzionario presso il Garante per la protezione dei dati personali) sulla centralità del Privacy Officer e un’interessante riflessione sul rapporto tra Internet of Things e GDPR.

Il ruolo cruciale del Data Protection Officer. Intervento di Giuseppe D’Acquisto (Garante Privacy) (www.key4biz.it)

Tra le tante novità introdotte dal nuovo Regolamento (UE) 2016/679 sulla Privacy,  la figura del Responsabile della protezione dei dati, o Data Protection Officer (DPO) riveste un ruolo cruciale.

Il Regolamento (UE) 2016/679 si basa infatti sul concetto di “accountability”, intesa come responsabilizzazione del titolare, a cui verranno demandate alcune funzioni che tradizionalmente erano svolte dal Garante Privacy. Una delle attività di maggior rilievo che il titolare dovrà compiere è la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati prima di effettuare operazioni di trattamento (art. 35 del Regolamento), e la consultazione dell’Autorità nei casi di rischio particolarmente elevato per gli interessati (art. 36 del Regolamento). La figura che dovrà assistere il titolare in questa valutazione è il Responsabile della protezione dei dati, o Data Protection Officer (DPO).

GDPR, IoT e intelligenze artificiali: nuove sfide per la privacy? (www.insidemarketing.it)

Un problema di particolare interesse è quello che riguarda il cd. Internet of Things (IoT), ovverosia il ricorso a particolari dispositivi che – sfruttando le possibilità organizzative e di comando offerte della Rete – consentono di semplificare o ottimizzare il compimento di determinate attività, come accade, ad esempio, con i sistemi di domotica. Tutto ciò, come è facile immaginare, genera non poche criticità in termini di tutela della privacy: proprio al fine di assicurare la fruizione dei servizi offerti dall’IoT, infatti, i dispositivi in questione raccolgono una mole significativa di dati personali, non di rado anche sensibili.

Proprio prendendo atto di questa problematica, il GDPR detta per la prima volta in sede comunitaria una disciplina di tutela imperniata sul principio di prevenzione.

 

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