Privacy Officer FEED, 12.05.2017

Questa settimana segnaliamo un articolo che si occupa di sicurezza dei dispositivi mobili e un contributo che approfondisce il ruolo, i compiti e i profili di responsabilità del Data Protection Officer.

Sicurezza dei dispositivi mobili: le aziende non sono ancora preparate (www.federprivacy.it)

Come affronterebbero le aziende una violazione del parco dispositivi mobili? Difficile dirlo, anche perché il 24% delle aziende non è in grado di dire se uno dei propri device mobili sia mai stato attaccato. Il 64%, dubita inoltre di poter addirittura prevenire un’incursione da parte degli hacker. I dati provengono da un’indagine realizzata da Dimensional Research per Check Point (The Growing Threat of Mobile Device Security Breaches), in cui si capisce la preoccupazione crescente soprattutto dei responsabili IT.

Chi è il Data Protection Officer e perché è una figura controversa (www.agendadigitale.eu)

Dal 25 maggio 2018 il Responsabile per la Protezione dei Dati Personali sarà obbligatorio per tutti i 28 Stati dell’Unione Europea, venendo così a rappresentare, anche in Italia, un elemento imprescindibile per la tutela dei dati personali.
Tuttavia questa figura, così importante e qualificata, è al centro di questioni controverse e dibattute che hanno dato vita ad una vera e propria opera di interpretazione dei contenuti del Regolamento  2016/679/UE. Infatti, in relazione alla figura del DPO, esistono molteplici elementi poco chiari, soprattutto in merito all’obbligo di nomina e alle competenze dello stesso.

 

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