Privacy e mobile: i consigli del Garante

Per sensibilizzare tutti gli utenti italiani, il Garante Privacy ha lanciato una campagna informativa attraverso un video tutorial e una scheda informativa, realizzati con l’obiettivo di offrire alcune indicazioni pratiche su come tutelare la propria privacy quando si scaricano e si utilizzano applicazioni.

Le app sono strumenti divertenti, utili, in alcuni casi addirittura indispensabili alla nostra vita quotidiana. Non bisogna mai dimenticare, però, che le app possono raccogliere e trattare una grande quantità di dati personali, a volte anche di natura sensibile. Molte di esse richiedono l’accesso alla rubrica dei contatti, a foto, video e documenti di vario tipo, ai dati della carta di credito o magari anche al microfono del device. Ma in alcune ipotesi le app possono essere sfruttate per registrare informazioni sulle abitudini di vita, sui consumi, sulla posizione geografica e perfino sulla forma fisica e sullo stato di salute del singolo utente.

Sai che se la app del tuo social network è connessa con il sistema di geolocalizzazione dello smartphone o del tablet potresti far sapere involontariamente a tutti dove ti trovi?

Hai mai pensato che i dati raccolti dalle app che misurano le tue prestazioni sportive o monitorano il tuo stato di salute potrebbero essere trasmessi a terzi per finalità che non sempre conosci?

Se usi una app per la condivisione di foto e video, ti chiedi sempre prima se le persone riprese sono d’accordo a diffondere la propria immagine online?

Il video che segue, realizzato direttamente dal Garante Privacy, fornisce le risposte a queste e altre domande pratiche.

Luca Zenarolla

Avvocato, mi occupo sin dai tempi dell'Università di diritto delle nuove tecnologie. Sono il presidente del Centro Innovazione & Diritto.

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