Garante Privacy: no a biometria a scuola!

Vietato l’uso delle impronte digitali dei professori e del personale ATA  per rilevare la loro presenza a scuola. Lo ha stabilito il Garante Privacy nel vietare a tre istituti scolastici di trattare ulteriormente i dati biometrici dei lavoratori effettuato in violazione delle norme in materia di protezione dei dati personali.

Alcuni istituti scolastici avevano cercato di risolvere il problema delle assenze del personale attraverso un sistema di rilevamento delle presenze basato sulle impronte digitali: ciò per impedire al personale scolastico di “timbrare il cartellino” al posto dei colleghi assenti. Tale  drastica misura di controllo, avendo suscitando l’interesse dei media e le proteste di alcune associazioni di categoria, ha portato all’intervento del Garante che ha vietato l’uso generalizzato delle impronte digitali in quanto eccedente e sproporzionato rispetto allo scopo perseguito dalle scuole e contrario quindi ai principi di liceità, necessità e non eccedenza stabiliti dal Codice Privacy.

L’Autorità ha ricordato che l’impiego di dati così delicati come quelli biometrici può essere ritenuto lecito solo in specifici casi, di regola legati alla sicurezza: si pensi, ad esempio, all’accesso ad aree aziendali riservate in cui si svolgono particolari attività o ad aziende collocate in zone a rischio.

Luca Zenarolla

Avvocato, mi occupo sin dai tempi dell'Università di diritto delle nuove tecnologie. Sono il presidente del Centro Innovazione & Diritto.

Lascia un commento