Il diritto alla portabilità dei dati nel Regolamento Privacy UE

Il diritto alla portabilità dei dati è una nuova facoltà prevista dall’articolo 20 del Regolamento Privacy UE che consente all’interessato di ricevere i dati personali forniti a un titolare, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e di trasmetterli ad un altro titolare senza impedimenti.

Questo nuovo diritto è in grado di garantire diversi vantaggi:

• facilita il passaggio da un fornitore di servizi all’altro fungendo, quindi, da fattore di promozione della concorrenza;

• consente la creazione di nuovi servizi nel quadro della strategia per il mercato unico digitale;

• offre la possibilità di «riequilibrare» il rapporto fra interessati e titolari del trattamento tramite l’affermazione dei diritti e del controllo spettanti agli interessati in rapporto ai dati personali che li riguardano.

Esercitando questo diritto sarà possibile ricevere dati personali trattati da un titolare e conservarli su un supporto personale in vista di un utilizzo ulteriore per scopi personali, piuttosto che trasmettere tali dati da un titolare del trattamento a un altro titolare del trattamento (ad es., un diverso fornitore di servizi).

Ad ogni modo l’esercizio del diritto alla portabilità dei dati non pregiudica nessuno degli altri diritti dell’interessato che può, ad esempio, continuare a fruire del servizio offerto dal titolare anche dopo un’operazione di portabilità.

Per poter esercitare il diritto alla portabilità devono essere soddisfatte tre condizioni:

1. I dati personali devono essere trattati attraverso strumenti automatizzati (quindi sono esclusi gli archivi cartacei), sulla base del consenso preventivo dell’interessato o per l’esecuzione di un contratto di cui è parte l’interessato.

2. I dati personali di cui si chiede la portabilità devono riguardare l’interessato ed essere quelli forniti dall’interessato consapevolmente e in modo attivo (ad es., i dati di registrazione inseriti compilando un modulo online). Sono compresi anche i dati generati e raccolti attraverso le attività dell’utente che fruisce di un servizio o utilizza un dispositivo. Il diritto alla portabilità non si applica invece ai dati personali che sono derivati o dedotti dalle informazioni fornite dall’interessato (ad es., il profilo-utente creato analizzando i dati grezzi di un contatore intelligente), poiché non si tratta di dati forniti dall’interessato bensì creati dal titolare deltrattamento.

3. L’esercizio del diritto alla portabilità non deve ledere i diritti e le libertà altrui. A titolo esemplificativo, se l’insieme dei dati trasferiti su richiesta dell’interessato contiene dati personali che riguardano altre persone fisiche, il nuovo titolare deve trattarli solo in presenza di un’idonea base giuridica.

The following two tabs change content below.
Luca Zenarolla
Avvocato, mi occupo sin dai tempi dell'Università di diritto delle nuove tecnologie. Sono il presidente del Centro Innovazione & Diritto.
Luca Zenarolla

Luca Zenarolla

Avvocato, mi occupo sin dai tempi dell'Università di diritto delle nuove tecnologie. Sono il presidente del Centro Innovazione & Diritto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *